Prof. Raisman e Dr. Tabakow

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2015 – Progetto di ricerca finanziato da Marina Romoli Onlus e RIIM Onlus (Donati 70.000,00 €)

La Marina Romoli Onlus (MRO) ha donato 70.000€ alla Nicholls Spinal Cord Injury Foundation (NSIF), fondazione Londinese che supporta la ricerca di una cura per le lesioni spinali.

Circa la metà dei fondi donati deriva dall’attività di sensibilizzazione e di raccolta fondi effettuata dalla MRO durante l’edizione del Giro d’Italia 2014 mentre l’altra metà è frutto della donazione effettuata dall’Ass. RIIM Onlus.

La linea di ricerca del prof. Raisman e dr. Tabakow, supportata da Nsif, si focalizza sulla rigenerazione delle fibre nervose ed è applicabile nella lesione spinale cronica, come mostrato per la prima volta dal recupero funzionale, scientificamente documentato, raggiunto da Darek Fridyka. I ricercatori pare abbiano identificato una procedura che potrebbe portare a un trattamento per lesioni del midollo spinale, ma senza i finanziamenti necessari a confermare questi dati in più pazienti, questa ricerca non potrà progredire per questo si è deciso di effettuare questa donazione alla Nsif.

Per maggiori info: www.marinaromolionlus.org/eventi/italia-e-regno-unito-insieme-per-la-cura-della-lesione-spinale-cronica

La notizia:

Darek Fidyka, un uomo rimasto paralizzato quattro anni fa in seguito a un accoltellamento che gli ha quasi reciso di netto il midollo spinale, ha recuperato parte della sensibilità e alcuni movimenti degli arti inferiori  grazie a un intervento pionieristico ad opera del professor Pawel Tabacow, neurochirurgo del Dipartmento di  Neurochirurgia  dell’ ospedale Universitario di Wroclaw in Polonia. Questo intervento è basato sulle scoperte del Prof. Geoffrey Raisman del “University College London” e del suo team di ricercatori.

L’intervento è stato eseguito nel 2012, questo è il riassunto (Abstract) della pubblicazione scientifica nella rivista “Cell Transpalntation” disponibile gratuitamente a questo link:

http://www.ingentaconnect.com/content/cog/ct/pre-prints/content-CT-1239_Tabakow_et_al

Il paziente è un uomo di 38 anni con lesione traumatica del midollo spinale a livello vertebrale T9. 21 mesi dopo la lesione presentava sintomi di una  lesione completa del midollo spinale (ASIA A). Uno dei bulbi olfattivi del paziente è stato rimosso e utilizzato per ricavare una coltura contenente cellule olfattive e fibroblasti del nervo olfattivo. Dopo la resezione della cicatrice gliale, le cellule in coltura sono state trapiantate nel midollo spinale sopra e sotto la lesione.

Nel divario di 8 millimetri, sono state innestate 4 strisce di nervo periferico (surale) autologo . Il paziente è stato sottoposto ad un intenso programma di neuroriabilitazione pre- e post-operatoria. 19 mesi dopo l’intervento, non sono stati osservati effetti avversi e, inaspettatamente, la rimozione del bulbo olfattivo non ha determinato persistente anosmia unilaterale (perdita dell’olfatto da un lato del naso). Il paziente è migliorato da ASIA A ad ASIA C (cioè ha recuperato parte della sensibilità e alcuni movimenti nella parte paralizzata del suo corpo). In particolare è migliorata la stabilità del tronco, vi è stato un parziale recupero dei movimenti volontari degli arti inferiori, un aumento della massa muscolare nella coscia sinistra ed un recupero parziale della sensazione superficiale e profonda. E’ emerso anche qualche elemento che indica una migliore sensazione viscerale e una migliore autoregolazione vascolare dell’arto inferiore sinistro. Le modalità di recupero suggeriscono una rigenerazione funzionale sia delle fibre efferenti che afferenti. Le tecniche di immagine confermano che gli innesti avevano colmato il vuoto del lato sinistro del midollo spinale, dove la maggior parte degli innesti nervosi sono stati impiantati, Inoltre esami neurofisiologici confermato la restituzione parziale dell’integrità dei tratti corticospinali e il carattere volontario di contrazioni muscolari registrate. Questa è la prima indicazione clinica di effetti benefici delle cellule bulbari autologhe trapiantate di cui siamo a conoscenza.

In una intervista alla BBC (http://www.bbc.com/news/health-29645760) il prof. Wagih El Masri, (un neurochirurgo che ha trattato migliaia di pazienti nel Regno Unito) a detto: “Sebbene il recupero neurologico ad oggi è modesto, questo intervento ha portato a scoperte con un significato scientifico convincente.” Poi ha aggiunto: “Ho aspettato 40 anni che qualcosa di simile accadesse”. Nella stessa intervista il prof. Raisman ha detto: “Credo che questo sia il momento in cui la paralisi possa essere curata”. Questo studio clinico è stato possiblie grazie al contributo della Nicholls Foundation http://www.nsif.org.uk/faqs dal cui sito si possono apprendere altre informazioni di interesse generale, ad esempio:

Quale sarà il prossimo passo?

Gli scienziati intendono ottimizzare la procedura utilizzata in Polonia trattando nuovi pazienti nel prossimo futuro. Più precisamente intendono determinare il contributo relativo delle OECs e delle striscie di nervo periferico ed il metodo ottimale per applicarli. Inoltre verranno esplorati anche altri tipi di cellule e altri metodi per riempire la cavità del tessuto midollare.

Come posso avere accesso a questo trattamento?

Non c’è alcun trattamento disponibile al momento. Gli scienziati non si aspettano di poter rendere disponibile un trattamento nel breve periodo.

La procedura fatta in Polonia è parte di una ricerca medica che ha lo scopo di sviluppare terapie che un giorno possano essere disponibili per i pazienti.

Esiste una lista d’attesa per questo centro?

No. Quando sarà disponibile una terapia efficace verrà annunciato pubblicamente.

Cosa si consiglia ai pazienti?

Mantenere la miglior forma fisica possibile per poter beneficiare il più possibile delle terapie che verranno sviluppate in futuro.

8 Marzo 2016 – Al via il reclutamento di 2 nuovi pazienti.

Ad un anno di distanza dalla donazione effettuata dalla Mro vi sono importanti novità. Il team chirurgico ha avviato la ricerca di due nuovi pazienti paralizzati che verranno sottoposti allo stesso intervento sperimentale che ha portato recuperi funzionali al primo paziente Darek. La Televisione britannica BBC sta seguendo passo passo questa ricerca. Per conoscere gli aggiornamenti cliccate qui.

27 Gennaio 2017 

Il Prof. Geoffrey Raisman è scomparso Venerdì 27 gennaio 2017. Il suo straordinario lavoro ed il team che ha formato presso l’University College di Londra (UCL), ora saranno portati avanti dal professor Ying Li e dal dottor Daqing Li. Per leggere il comunicato stampa in inglese dell’UCL  cliccate qui.